Un altro giocato provato ieri è Game of Trains, appena acquistato da Roz e lanciato sul tavolo con la frase "è bello, provatelo".
La lettura delle regole dura 10 minuti e siamo subito pronti ad intavolarlo per iniziare.
Il meccanismo è semplice, bisogna creare un treno di 7 vagoni composto da carte numerate posizionandole in modo crescente ... semplice se i tuoi "avversari" non decidono di metterti i bastoni tra le ruote ... del treno.
E' uno di quei giochi in cui puoi decidere se costruire il tuo treno oppure distruggere quello avversario ... se volete litigare con gli amici è uno dei giochi adatti.
Nel proprio turno si può fare una sola azione su due disponibili, sostituire un vagone oppure utilizzare un'abilità delle carte, alcune delle quali interferiranno anche con gli avversari. Appena riesci a "costruire" il treno con i valori delle carte nell'ordine corretto, il gioco termina.
Filler di mezz'ora, a mio parere divertente, da poter giocare sia in famiglia che con gli amici.
martedì 28 marzo 2017
[COMMENTI] Castle Panic
Ieri sera abbiamo provato diversi giochi su due tavoli separati, uno di questi è Castle Panic (portato da Gimbo).
Le regole sono abbastanza semplici e veloci, è un collaborativo con un solo vincitore finale.
Con l'aiuto di tutti bisognerà difendere il castello dall'assalto di Goblin, Orchi, Troll e Boss utilizzando arcieri, cavalieri e spadaccini prima che distruggano tutte le torri centrali.
Il gioco gira facilmente già dai primi turni e la possibilità di aiutarsi fa scorrere il gioco senza incertezze.
Essendoci un solo vincitore, forse lo proverei a giocare a carte coperte in modo tale da renderlo un po' più "strategico".
La durata è di circa un'ora e, a mio parere, adatto anche a bambini di età inferiore ai 10 anni come indicato sulla scatola.
Consigliato da giocare in famiglia o per serate senza scervellarsi troppo.
Le regole sono abbastanza semplici e veloci, è un collaborativo con un solo vincitore finale.
Con l'aiuto di tutti bisognerà difendere il castello dall'assalto di Goblin, Orchi, Troll e Boss utilizzando arcieri, cavalieri e spadaccini prima che distruggano tutte le torri centrali.
Il gioco gira facilmente già dai primi turni e la possibilità di aiutarsi fa scorrere il gioco senza incertezze.
Essendoci un solo vincitore, forse lo proverei a giocare a carte coperte in modo tale da renderlo un po' più "strategico".
La durata è di circa un'ora e, a mio parere, adatto anche a bambini di età inferiore ai 10 anni come indicato sulla scatola.
Consigliato da giocare in famiglia o per serate senza scervellarsi troppo.
martedì 21 marzo 2017
[COMMENTI] Euphoria: Build a Better Dystopia
Ieri, grazie all'amico Roby, abbiamo provato Euphoria.
Devo dire che a prima vista, tra la grafica del tabellone e la quantità di materie sul tavolo, mi abbia un po' spaventato e mi abbia dato l'idea di essere un gioco molto complicato.
Durante la spiegazione, questa impressione è aumentata a causa della quantità di azioni che riesci a fare anche perché si inizia con solo 2 lavoratori (max. 4).
Dopo i primi giri la pressione è diminuita ed è iniziato a girare tutto molto più liscio, anche la velocità del gioco aumenta e comunque dubito che le partite durino 60 min. come indicato.
E' un piazzamento lavoratori con aggiunta di carte ed "obiettivi" che inseriscono anche un fattore "C", poco presente nei giochi del genere.
L'abbiamo provato in 3 e l'interazione era presente solo su poche azioni, probabilmente giocando in 4/5 il gioco diventa più divertente e stretto proprio perché la scelta delle azioni è vasta.
Ho giocato solo una volta, ma mi dà l'impressione che sia un gioco abbastanza vario e quindi ogni partita può essere diversa dalle precedenti.
Nota dolente, per me, è forse la grafica del tabellone che incasina un po' le idee.
Alla fine è stato promosso da tutti i giocatori.
Devo dire che a prima vista, tra la grafica del tabellone e la quantità di materie sul tavolo, mi abbia un po' spaventato e mi abbia dato l'idea di essere un gioco molto complicato.
Durante la spiegazione, questa impressione è aumentata a causa della quantità di azioni che riesci a fare anche perché si inizia con solo 2 lavoratori (max. 4).
Dopo i primi giri la pressione è diminuita ed è iniziato a girare tutto molto più liscio, anche la velocità del gioco aumenta e comunque dubito che le partite durino 60 min. come indicato.
E' un piazzamento lavoratori con aggiunta di carte ed "obiettivi" che inseriscono anche un fattore "C", poco presente nei giochi del genere.
L'abbiamo provato in 3 e l'interazione era presente solo su poche azioni, probabilmente giocando in 4/5 il gioco diventa più divertente e stretto proprio perché la scelta delle azioni è vasta.
Ho giocato solo una volta, ma mi dà l'impressione che sia un gioco abbastanza vario e quindi ogni partita può essere diversa dalle precedenti.
Nota dolente, per me, è forse la grafica del tabellone che incasina un po' le idee.
Alla fine è stato promosso da tutti i giocatori.
lunedì 5 settembre 2016
[COMMENTI] Un, due, tre INTERSTELLAR! (The Last Chance)
E’ da molto che non mi siedo a scrivere.
Il lavoro e i mille impegni mi stanno massacrando anche se
non nascondo che mi piacerebbe tornare a buttare giù “quattro cialtronate” come
una volta, dopo ogni sessione di gioco che puntualmente organizziamo tutte le
settimane.
Questa volta però è diverso, il nostro compare di giocate Andrea Crespi (Autore di 1969, Apollo XIII, Pozioni Esplosive e dell’imminente Alone) in collaborazione con Davide Calza, ha portato in sede un cinghiale pelosissimo che faticava ad entrare dalla porta.
Era al guinzaglio ma scalciava e tirava come un matto
quindi, per rendere onore alla fatica fatta dalla coppia, non potevo tirarmi
indietro e scrivere le mie considerazioni.
Interstellar, The Last Chance o una fusione di tutti e due i
nomi sarà il titolo con il quale battezzeranno questo gioco a tematica
spaziale.
2157, contrariamente alle previsioni dell’uomo, alcuni violenti eventi stellari hanno enormemente accelerato la vita della nostra stella. Dal 2012 il centro della nostra galassia si è allineato con il nostro sistema solare, creando degli strani e sconosciuti flussi energetici che hanno colpito il nostro Sole. Ora è quasi alla fine del suo ciclo vitale e il suo futuro, come quello di tutte le stelle della sua categoria, è la trasformazione in gigante rossa.
Questa porterà all’aumento delle sue dimensioni in modo eccezionale, portandola a divorare Mercurio, Venere e con tutta probabilità, la Terra!
Come razza umana, il nostro compito sarà quello di costruire una gigantesca nave interstellare che permetterebbe ad una ampia fetta dell’umanità rimasta, di salvarsi su una nuova terra trovata durante le apposite ricerche di pianeti extrasolari.
Ma la costruzione non è cosa semplice, perché i materiali necessari non si possono trovare sul nostro pianeta, ma in tutti i pianeti del nostro sistema solare.
Ognuno guiderà una fazione il cui compito sarà quello di portare a termine nel miglior modo possibile il proprio compito.
Chi sarà giudicato tale, avrà l’onore e l’onere di guidare l’umanità sulla nuova terra.
2157, contrariamente alle previsioni dell’uomo, alcuni violenti eventi stellari hanno enormemente accelerato la vita della nostra stella. Dal 2012 il centro della nostra galassia si è allineato con il nostro sistema solare, creando degli strani e sconosciuti flussi energetici che hanno colpito il nostro Sole. Ora è quasi alla fine del suo ciclo vitale e il suo futuro, come quello di tutte le stelle della sua categoria, è la trasformazione in gigante rossa.
Questa porterà all’aumento delle sue dimensioni in modo eccezionale, portandola a divorare Mercurio, Venere e con tutta probabilità, la Terra!
Come razza umana, il nostro compito sarà quello di costruire una gigantesca nave interstellare che permetterebbe ad una ampia fetta dell’umanità rimasta, di salvarsi su una nuova terra trovata durante le apposite ricerche di pianeti extrasolari.
Ma la costruzione non è cosa semplice, perché i materiali necessari non si possono trovare sul nostro pianeta, ma in tutti i pianeti del nostro sistema solare.
Ognuno guiderà una fazione il cui compito sarà quello di portare a termine nel miglior modo possibile il proprio compito.
Chi sarà giudicato tale, avrà l’onore e l’onere di guidare l’umanità sulla nuova terra.
German “pelosissimo” con una durata complessiva di 180 minuti capace di mettere seriamente alla prova le teste di 2 / 4 giocatori assolutamente non alle prime armi.
Parto subito con il dire che a me è piaciuto tanto. La meccanica è molto
particolare, come potete vedere dalle foto i pianeti ad ogni inizio turno
ruotano cambiando così il costo del carburante per svolgere viaggi satellitari
e navali, quindi durante il turno ogni giocatore dovrà tenere ben presente
quanto carburante caricare sulla rispettive astronavi, una cosa innovativa che
non avevo mai visto in giochi del genere. Il turno, una volta capito il
meccanismo, gira in maniera fluida e chiara e la cosa che mi preme sottolineare
è l’attenzione che il giocatore ha durante l’arco della partita: noi eravamo in
cinque (Due hanno giocato insieme) e MAI nessuno ha distolto l’attenzione dalla
plancia generale nemmeno un secondo.
Per prima cosa il giocatore attivo, sposterà le orbite dei pianeti, aggiornando il sistema solare.
Successivamente pescherà da un sacchetto (già impostato
all’inizio della giocata in base al numero di giocatori) un tot. di cubi
risorse senza farli vedere (da un minimo pari al numero di giocatori al suo doppio).
Ovviamente più cubi pescheremo e più aumenterà la possibilità di avere nelle mani la risorsa che speravamo, ma così facendo daremo modo ai nostri avversari di scegliere fra più risorse. Questo perché una volta scelto il cubetto passeremo i rimanenti in senso orario ai nostri avversari.
Una volta che tutti avranno scelto una risorsa si riveleranno e si deciderà se tenerle o meno dato che ogni risorsa ha un costo da pagare in termini di “Sfruttamento Solare”…si, perché il Sole si stà consumando e, più verrà sfruttato, più se ne accelererà la fine!
Ovviamente più cubi pescheremo e più aumenterà la possibilità di avere nelle mani la risorsa che speravamo, ma così facendo daremo modo ai nostri avversari di scegliere fra più risorse. Questo perché una volta scelto il cubetto passeremo i rimanenti in senso orario ai nostri avversari.
Una volta che tutti avranno scelto una risorsa si riveleranno e si deciderà se tenerle o meno dato che ogni risorsa ha un costo da pagare in termini di “Sfruttamento Solare”…si, perché il Sole si stà consumando e, più verrà sfruttato, più se ne accelererà la fine!
E’ presente la fase delle classiche ricerche tecnologie da
sviluppare che andranno pagate in risorse le quali, a loro volta, verranno
portate a casa dalle nostre navi e dai nostri cargo.
Dove estrarremo le materie?
Dai pianeti che avremo sondato prima con i nostri satelliti
e poi “Terraformato”.
Ci saranno trivelle per aumentare la produzione, magazzini per lo stoccaggio del materiale e molte altre tecnologie utili a creare un motore serio ed elegante.
Ci saranno trivelle per aumentare la produzione, magazzini per lo stoccaggio del materiale e molte altre tecnologie utili a creare un motore serio ed elegante.
Avremo inoltre un’altra plancia comune dove poter costruire
la nave “definitiva” che ci permetterà di allontanarci per sempre dalla terra.
Qui ci si scannerà alla morte dato che andranno inserite
varie combinazioni di risorse e andrà caricata più popolazione possibile nelle
camere criogene in cambio di punti prestigio (Punti vittoria) e sbloccaggio
tecnologie.
Ovviamente non mancherà “l’amico” mercato che ci darà la
possibilità di scambiare merci e di acquistare combustibile il quale verrà
usato anche come moneta d’acquisto.
Già il materiale del prototipo mi ha gasato maledettamente,
gas a manetta, non vedo l’ora di vederlo apparecchiato con quelli definitivi!
Che dire, bello, bello bello!
Da amante di giochi “pelosi” non posso che inchinarmi davanti a “cotanta roba” e sperare di riprovarlo il più presto possibile (Cosa che accadrà sicuramente!!!!!).
Un complimento enorme ad Andrea e Davide per aver sfornato un titolo che non ha nulla da invidiare a moltissimi titoli blasonati in tutto il mondo!
Da amante di giochi “pelosi” non posso che inchinarmi davanti a “cotanta roba” e sperare di riprovarlo il più presto possibile (Cosa che accadrà sicuramente!!!!!).
Un complimento enorme ad Andrea e Davide per aver sfornato un titolo che non ha nulla da invidiare a moltissimi titoli blasonati in tutto il mondo!
martedì 13 ottobre 2015
venerdì 29 maggio 2015
[REPORTAGE] Nerd NYC!
Quegli infamoni sono andati alla Play senza di me perché in esilio in terra straniera, dovevo trovare un modo per rendere pane per focaccia, se non altro perché ancora peggiore bestia dell'invidia è l'astinenza da gioco.
Come fare quindi?
Per fortuna Internet è una miniera di informazioni, e ho trovato
un'associazione simile alla nostra: "NERD NYC".
Come la nostra proprio no: qui è tutto BIG, quindi se noi siamo in 5-6, al
loro forum sono iscritte 2579 persone ma "size does not matter",
giusto?
Tornando a noi, o meglio a loro, una volta al mese organizzano una serata
aperta in un bar, dove chiunque può andare, sedersi ad un tavolo, e giocare con
chi è lì.
"In mancanza della Play, direi che può andare bene" mi sono detto, per cui
venerdì ho indossato la felpa col logo BoardZGames e mi sono buttato
nella mischia.
Da buon Nerd disadattato, sono entrato occhi bassi, mi sono guardato in
giro e mi sono fondato al primo tavolo che ho visto, balbettando frasi
inconsulte e inciampando nei miei piedi. Per fortuna che tra Nerd ci si intende,
per cui appena seduto e presentatomi, il ghiaccio si è subito rotto e la partita
ha avuto inizio.
Non sto qui a descrivere il gioco, che giusto per dovere di cronaca era
Sentinels of the Multiverse, ma mi interessa più descrivere l'esperienza.
Innanzi tutto è stata dura: non conoscevo il gioco, ogni turno nuove carte
piovevano sul tavolo,ognuna con il suo significato, ognuna che si poteva
combinare con altre, carte che facevo pure fatica a leggere nella penombra e
visto i colori, dovevo capire come giocare, capire come giocavano gli altri,
collaborare con loro e pure fare conversazione... Tenete poi conto che come noi,
anche i Nerd stranieri, parlano da Nerd, quindi un sacco di frasi che con il
Business English hanno direi poco a che fare!
Quando però uno di loro è scattato in piedi, lanciando una carta sul tavolo
ed esclamando teatralmente: "I cast a fireball on her!" ... minchia sono
emozioni che non scorderai mai più!
Morale: una serata davvero piacevole; non sarà stata la Play però è stata davvero una bella esperienza.
lunedì 4 maggio 2015
[ANTEPRIMA] ALONE
Come cazzo si fa a parlare di un diario per 75 minuti?!?
Ma siamo impazziti?
Stasera sarà LA SERA, il mitico Andrea Crespi verrà in sede a farci provare Alone e io mi ritrovo in una fatiscente aula ad ascoltare professori che discutono sulle modifiche del diario delle giustificazioni che gli studenti delle medie dovranno utilizzare l'anno prossimo.
Ci credo che nessun vuole candidarsi per far parte del consiglio d'istituto, la riunione iniziata alle 18 è terminata alle 21.20!
Corro come un pazzo sotto la pioggia per cercare di recuperare minuti preziosi, i ragazzi arriveranno fra poco e io non posso tardare!
Inserisco la chiave nella toppa che sono le 21.30, ho le gambe che mi tremano mentre l'acido lattico causato dallo sforzo sta per fuoriuscirmi dalle orecchie.
Ma siamo impazziti?
Stasera sarà LA SERA, il mitico Andrea Crespi verrà in sede a farci provare Alone e io mi ritrovo in una fatiscente aula ad ascoltare professori che discutono sulle modifiche del diario delle giustificazioni che gli studenti delle medie dovranno utilizzare l'anno prossimo.
Ci credo che nessun vuole candidarsi per far parte del consiglio d'istituto, la riunione iniziata alle 18 è terminata alle 21.20!
Corro come un pazzo sotto la pioggia per cercare di recuperare minuti preziosi, i ragazzi arriveranno fra poco e io non posso tardare!
Inserisco la chiave nella toppa che sono le 21.30, ho le gambe che mi tremano mentre l'acido lattico causato dallo sforzo sta per fuoriuscirmi dalle orecchie.
Ammazza se sono fuori forma, una volta l'avrei sbranata la strada, ora mi sembra di camminare con un facehugger incollato che mi succhia energia o peggio ancora......che il facehugger me lo sia mangiato!?!?
Non ci credo ancora, stiamo setuppando Alone, gioco survival horror con meccanismi di dungeon crawler sul quale sto sbavando da tempo.
Questo particolare cooperativo è nato da una idea di Andrea Crespi e Lorenzo Silva.
Questo particolare cooperativo è nato da una idea di Andrea Crespi e Lorenzo Silva.
Andrea ci tiene a precisare che il titolo è in via di sviluppo e completamente in "modalità" beta sotto qualsiasi tipo di aspetto.
Le regole scorrono lisce, tutto è chiaro e ben lineare.
Siamo pronti a partire.
Il Setto è visibilmente angosciato, giocare contro tre persone che tenteranno di tutto pur di farlo perdere non rende tranquilli e in più l'ambientazione di certo non aiuta!
Questa cosa del team cattivoni VS. un solo eroe è una CAZZOFIGATA colossale!
Durante il gioco ho percepito più volte il senso di sconforto e solitudine che l'eroe stava attraversando mentre noi "bestie di satana" eravamo gasatissimi tentando di pianificare al meglio la mossa successiva.
Non sto a spiegarvi nulla delle meccaniche perché i miei soci saranno più precisi ma posso dirvi che il gioco merita, e tanto anche.
Mi è piaciuto molto muovere le fila dell'avventura come il classico master fa in un gioco stile "Descent" in più la chicca dell'aggiunta dei compagni d'avventura è il top!
Curiosissimo di provarlo dall'altra parte della barricata, visto il mio sangue freddo sono sicuro che riuscirei a rimanere impassibile e calmo per tutta la durata della partita!
Un grazie di cuore ad Andrea per la disponibilità e per la voglia di mettersi in gioco ascoltando tutte le nostre impressioni a fine game.
Curiosissimo di provarlo dall'altra parte della barricata, visto il mio sangue freddo sono sicuro che riuscirei a rimanere impassibile e calmo per tutta la durata della partita!
Un grazie di cuore ad Andrea per la disponibilità e per la voglia di mettersi in gioco ascoltando tutte le nostre impressioni a fine game.
La prossima volta inviteremo Sigourney Waver, sono sicuro ci darà del gran filo da torcere nei panni di eroina!
PONCIO
Ho avuto l’onore di partecipare alla “serata test” di questo
interessantissimo titolo.
Il grande Andrea ci ha introdotto in maniera egregia la sua nuova creatura
nata dalla collaborazione con Lorenzo Silva.
Che dire, sarà la passione che riesce a trasmettere Andrea, sarà
l’ambientazione e la tipologia di gioco ma ho dovuto applicare uno di quegli
apparecchi da dentisti per aspirare la saliva durante la partita.
In due minuti il mio piccolo cervello si era già settato in modalità "Alien ON", potevano raccontarmi qualsiasi cosa sull'ambientazione...io ero già bello che piazzato sotto le torri di raffreddamento dell' LV426.
In due minuti il mio piccolo cervello si era già settato in modalità "Alien ON", potevano raccontarmi qualsiasi cosa sull'ambientazione...io ero già bello che piazzato sotto le torri di raffreddamento dell' LV426.
Non voglio ripetere quanto già detto dall'autore ad Agzaroth nella sua
esauriente intervista (Che potete trovare QUI ), posso aggiungere solo che dopo 5 minuti di gioco la prima
citazione che mi è venuta in mente è stata:
“17 giorni? Ehi, non è per togliervi la speranza ma qui non reggeremo 17
ore! Quelle cose verranno qua dentro come hanno fatto prima! Verranno qua e
ammazzeranno anche noi!!”.
Ed eccoci al tavolo, un “agnello sacrificale” contro 3 menti oscure con la schiuma alla bocca. Tre malefiche creature che saranno costrette a pianificare velocemente le proprie mosse se vorranno assaporare le teneri carni dell’ovino, dovranno intendersi e coordinarsi per un medesimo fine, dispensare morte.
Non c'è un'interazione diretta tra forze del male, pur avendo sott'occhio
l'intera mappa dell'avventura e l'evoluzione delle gesta del bene non possono
comunicare tra loro ma solo tacitamente collaborare tramite un pull di azioni. E
qui forse sta il maggior punto debole nell'impersonare la mefistofelica
creatura, giocare in solitario o capire l'intenzione dei "colleghi" e cercare
di far squadra?
Ad inizio partita sembrerebbe esserci un notevole svantaggio per il
bene, le azioni disponibili di quest'ultimo non sembrano possano impensierire
"l'oscurità", apparentemente più avvantaggiata sia per numero di creature
teoricamente disponibili che per conoscenza dell'intera area di gioco, ma è una
mera illusione!
A conti fatti entrambe le parti giocano sul fil di lana!
A conti fatti entrambe le parti giocano sul fil di lana!
Se da una parte regna l'angoscia di gestire ogni situazione in completa
solitudine e senza nessun aiuto alleato, dall'altra credo che lo sconforto stia
nel non riuscire a coordinarsi per perseguire il medesimo fine.
Portare avanti un'azione in solitario per le forze del male non sembra faciliti molto il loro obiettivo.
Portare avanti un'azione in solitario per le forze del male non sembra faciliti molto il loro obiettivo.
Un altro aspetto che mi è piaciuto molto è stato il livello di stress a cui
è soggetto l'eroe.
Ciò fa sì che il tutto non si tramuti in una caccia all'uomo ma si venga a creare la situazione in cui il predatore giochicchia un po' insieme alla preda prima di sferrare il colpo mortale.
Il livello di stress influenza infatti il successo nelle azioni del bene ledendone sempre più la speranza di successo.
Ciò fa sì che il tutto non si tramuti in una caccia all'uomo ma si venga a creare la situazione in cui il predatore giochicchia un po' insieme alla preda prima di sferrare il colpo mortale.
Il livello di stress influenza infatti il successo nelle azioni del bene ledendone sempre più la speranza di successo.
Concludendo, pur avendolo provato una sola volta, l'impressione è stata più
che positiva, la percezione di disequilibrio tra le due parti avuta all'inizio
si è dissolta a fine partita.
Quello che mi è mancato e forse mi sarebbe piaciuto vedere è una sorta di
interazione dell'eroe di turno per interferire nelle trame del male: poter reagire senza essere sempre e solo in balia degli eventi stando continuamente sulla
difensiva.
SETTO
Già dal pomeriggio tramite whatsapp avevo capito che Mastro, Poncio e Roz mi
avrebbero fatto interpretare il povero "buono", mentre loro super combattivi
come non mai ( erano appena tornati da un campus di Soft-Air ) mi avrebbero dato la caccia interpretando il MALE.
Il male, lavorando dietro uno schermo, pianifica le sue
azioni spostando sulla mappa ( NASCOSTA AL BUONO) i suoi scagnozzi.
Il buono a inizio turno partirà a spendere le sue azioni dall'ultima tessera esplorata nel turno precedente, quindi dovrà cercare di orientarsi e ricordare il percorso già esplorato che l'ha condotto in quella posizione.
Il buono a inizio turno partirà a spendere le sue azioni dall'ultima tessera esplorata nel turno precedente, quindi dovrà cercare di orientarsi e ricordare il percorso già esplorato che l'ha condotto in quella posizione.
Questa " meccanica" è
sicuramente un punto forte del gioco, mette la giusta ansia, porta il buono che
ha poche azioni a ragionare per non sbagliare strada e a sperare che girando
l'angolo non vi siano entità oscure.
Il buono ha anche delle capacità di
ricerca, queste lo portano durante la partita a migliorare il personaggio,
trovando armi nuove o componenti da combinare con l'equipaggiamento già in
possesso.
Una cosa che ho notato giocando è che in base allo stile di gioco
del buono può cambiare nettamente l'esperienza della partita , ci saranno quelli
che cercheranno di affrontare i nemici combattendo, quelli che cercheranno di
aggirare il male o di indebolire la forza del nemico riparando il dungeon come per esempio portando luce nella mappa ( la luce indebolisce l'efficacia d'attacco del male
).
Il gioco comunque rimane un survival horror quindi l'autore ha
specificato che difficilmente vedremo dei buoni stile "Rambo".
L'unica " pecca"
che ho potuto trovare è il downtime che il buono deve subire se
dietro lo schermo si siedono dei giocatori troppo strategici.
Ovviamente, essendo tutto ancora in fase sperimentale, gli autori stanno già pensando a come poter migliorare questa sensazione.
Ovviamente, essendo tutto ancora in fase sperimentale, gli autori stanno già pensando a come poter migliorare questa sensazione.
Nel complesso il gioco mi è
piaciuto veramente tanto, mi è piaciuta l'aderenza alla parte narrativa ( data
dalla missione ) e il bilanciamento complessivo , loro erano in tre io da solo
ed entrambi abbiamo soddisfatto un obbiettivo per poi giocarci la vittoria
nella stessa stanza.
Non mi resta che ringraziare Andrea per averci spiegato
l'ennesimo gioco in maniera superba e per averci dato questa
opportunità.
MASTRO
Può l'angoscia, il senso di impotenza, lo sconforto e la
sensazione di non avere via di scampo essere fonte di divertimento?
Con Alone sì.
Con Alone sì.
Il buon Setto ci aveva anticipato alcune settimane fa in una
discussione scazzo dopo un partitone a Terra Mystica il canovaccio della nuova
creazione di Andrea Crespi e di Lorenzo Silva: Alone.
Ambientato in un lontano futuro un po' Alien un po' Doom con
un eroe solo e debole contro torme di creature mostruose e inquietanti, l'hype
per questo titolo era per me già alle stelle.
Ho un debole per tutto ciò che sfiora il mondo di Alien come per il genere survival e quando Andrea si propone di farci provare la beta di Alone sono felice come un Facehugger!
Ho un debole per tutto ciò che sfiora il mondo di Alien come per il genere survival e quando Andrea si propone di farci provare la beta di Alone sono felice come un Facehugger!
La sera della prova siamo in quattro: Roz Poncio e io al comando delle forze aliene e Setto nel ruolo dello (sfortunato) eroe.
Presente anche un istrione di eccezione: nientemeno che Andrea Crespi di Quintadimensione, una delle due menti dietro la nascita di Alone.
Ci sediamo al tavolo, la lega del male da una parte di
fronte alla mappa dell'intera stazione e dietro un generoso schermo, dall'altra
il povero Setto visibilmente preoccupato di aver ben tre avversari pronti a
mettergli i bastoni tra le ruote.
In pratica a noi tre viene affidata tutta la gestione della mappa (man mano che l'eroe si muove attraverso i bui corridoi) nonché l'onere di muovere tutte le creature abominevoli che infestano la stazione.
Non è un semplice ruolo che potrebbe essere paragonabile a quello di un Role Master, qui è richiesto il massimo sforzo per impedire all'eroe di compiere il suo dovere.
Quindi niente sconti, niente 'alleggerimenti' in onore del gameplay.
In Alone entrambe le parti giocano per vincere!
In pratica a noi tre viene affidata tutta la gestione della mappa (man mano che l'eroe si muove attraverso i bui corridoi) nonché l'onere di muovere tutte le creature abominevoli che infestano la stazione.
Non è un semplice ruolo che potrebbe essere paragonabile a quello di un Role Master, qui è richiesto il massimo sforzo per impedire all'eroe di compiere il suo dovere.
Quindi niente sconti, niente 'alleggerimenti' in onore del gameplay.
In Alone entrambe le parti giocano per vincere!
Tutto si svolge spendendo punti azione, l'eroe ha un ampio
ventaglio di azioni disponibili tra cui la possibilità di saldare una porta per
rallentare i nemici (Alien docet!), cercare, combinare vari oggetti per
ottenerne di più efficaci o nascondersi oltre ovviamente a combattere e correre
(fuggire sarebbe più appropriato!).
Le azioni disponibili alla fazione del male sono più limitate ed oltre a movimento ed attacco c'è da gestire lo spawning di nuove creature o la pesca di carte che possono portare a veri e propri colpi di scena.
La partita si è risolta a favore del male ma veramente di un soffio (ottimo bilanciamento).
Le azioni disponibili alla fazione del male sono più limitate ed oltre a movimento ed attacco c'è da gestire lo spawning di nuove creature o la pesca di carte che possono portare a veri e propri colpi di scena.
La partita si è risolta a favore del male ma veramente di un soffio (ottimo bilanciamento).
L'ambientazione è ben ricreata e la tensione si leggeva chiaramente sul viso di Setto.
Alone probabilmente da il meglio di se giocato nel ruolo
solitario dell'eroe poiché le sensazioni che ho elencato all'inizio di
questo commento si provano solo in questo ruolo. Sicuramente nei panni
dell'eroe Alone si distingue dagli altri giochi.
Avere due o addirittura tre giocatori coalizzati contro di te è sicuramente angosciante ma in senso positivo, la supposta inferiorità è un punto di forza in questo caso.
Avere due o addirittura tre giocatori coalizzati contro di te è sicuramente angosciante ma in senso positivo, la supposta inferiorità è un punto di forza in questo caso.
L'unica cosa che temo è appunto il rischio della disparità
di divertimento tra i due ruoli (aspetto di giocare come eroe per
pronunciarmi).
Abbiamo riscontrato anche l'inoperatività dell' eroe
durante il turno dei suoi avversari, peccato non poter intervenire come invece
succede viceversa con l'uso delle carte evento.
Oltre a questo ci sono tutte le premesse per un ottimo gioco ricco di atmosfera e con
finalmente qualcosa di veramente innovativo!
Ancora un ringraziamento particolare ad Andrea Crespi per
averci sottoposti a questa fantastica anteprima e felici di essere stati i suoi dummies da
crash test!
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